Pages

sabato 6 novembre 2010

Lezione 1: filtri passabanda attivi

Ecco il primo episodio podcast sui filtri passabanda: buon ascolto!

14 commenti:

Giulio Garbi ha detto...

I filtri passa-banda possono essere utilizzati per eliminare disturbi sul segnale?

Giulio Garbi ha detto...

I filtri passa-banda sono utilizzati quindi anche nei sintonizzatori delle televisioni?

giu_talarico ha detto...

Per il primo commento: ovviamente si, anche se sarebbe più giusto dire che i passa-banda ATTENUANO i disturbi (anche se trattandosi di svariati dB i disturbi si possono considerare eliminati)

Kristiyan Petrov ha detto...

Nel filtro tripolare che si applica nella presa telefonica quando si hanno modem e telefono sulla stessa presa è presente un filtro passa-banda?e se si, questo filtro elimina i disturbi lasciando passare i due segnali e poi successivamente un altro filtro riconosce e divide i due segnali in modo che non si sovrappongono?

Massimo Brusa ha detto...

I due segnali, modem e telefono, hanno due spettri posizionati su frequenze diverse, non sovrapponibili. Son presenti due filtri passabanda, uno che lascia passare il segnale "modem", e uno che lascia passare il segnale "telefono", permettendo così un dis-assemblamento FDM dei due segnali, che sulla linea telefonica viaggiano "assieme".

Stefano Dellarole ha detto...

Nella definizione dei due circuiti, se al posto di utilizzare una ATI, fosse utilizzata una ATNI, l'utilizzo di quest'ultima comporterebbe solo un diverso valore di amplificazione o andrebbe anche a incidere su altri parametri(ad esempio, la frequenza minima o massima)?

Stefano Dellarole ha detto...

Utilizzando un passabanda posso realizzare contemporaneamente un integratore ed un derivatore, ponendo la FTH e la FTL uguali (in modo da avere un grafico "triangolare") in cui potrò derivare segnali di frequenza fino a dieci volte inferiore a quella di taglio e integrare segnali di frequenza almeno dieci volte maggiore di quella di taglio?

Massimo Brusa ha detto...

@StefanoDellarole: Nella definizione dei due circuiti...

L'unico parametro a cambiare sarebbe l'amplificazione in banda passante, nulla cambierebbe invece per i parametri di frequenza (frequenza minima e massima...).
Ovviamente continuerebbe a valere sempre l'espressione del GBW=Avf*fth e quindi in questa bisogna tener conto del diverso valore (eventuale) dell'amplificazione non invertente.

Massimo Brusa ha detto...

@StefanoDellarole: Utilizzando un passabanda...

Sì, la tua intuizione è corretta. Ma non è necessario, al fine di avere contemporaneamnete sullo stesso circuito l'effetto derivativo ed integrativo, ricorrere ad un passabanda a banda stretta (FTH = FTL).
L'effetto derivativo sullo stesso circuito sussiste anche se FTH <> FTL, a patto di considerare che potrò derivare segnali di frequenza fino a dieci volte inferiore a quella di taglio FTL e integrare segnali di frequenza almeno dieci volte maggiore di quella di taglio FTH.

francesco ha detto...

Questo filtro può essere utilizzato nella creazione di un impianto hi-fi?L'utilizzo di filtri come il passabasso e il passa banda in un impianto audio di una vettura ad esempio per indirizzare le diverse frequenze a componenti audio diversi è possibile?

francesco ha detto...

E' corretto affermare che il filtro non attenua completamente tutte le frequenze al di fuori della banda voluta?

francesco ha detto...

Lavorando a frequenze molto vicine alla frequenza di taglio cosa accadrebbe?

Anonimo ha detto...

Alla prima domanda di Francesco: penso che un crossover contenga dei filtri che indirizzano il segnale ai vari componenti dell'impianto.

Anonimo ha detto...

Alla terza domanda di Francesco: se si lavora in banda passante il segnale in uscita viene amplificato (del valore indicato da bode), se si lavora nell'attenuazione viene attenuato (del valore indicato)

Posta un commento