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giovedì 11 novembre 2010

Il nazismo e le Olimpiadi di Berlino


"La storia siamo noi" - RAI Educational
Nella presentazione del documentario di RAI Educational, leggiamo:
"Le Olimpiadi di Berlino del 1936 suggellarono l'unione tra sport e politica. Hitler trasforma i giochi in una micidiale macchina di propaganda del regine nazista: la Germania si aggiudica 89 medaglie contro le 56 americane. L'unico neo in questo grande spettacolo propagandistico è il trionfo di un atleta americano di colore, James Cleveland Owens, in seguito conosciuto come Jesse Owens, che proprio di fronte agli occhi esterefatti del fuhrer e dello stato maggiore nazista, riesce a vincere quattro medaglie d'oro in un sol giorno
"Olympia"
Il nazismo utilizzò la settima arte, il cinema, come mezzo di propaganda.
Per la prima volta nella storia delle olimpiadi, a Berlino fu girato da Leni Riefensthal, regista già autrice del "Trionfo della volontà" sul raduno di Norimberga del 1934, il film "Olympia". Incoraggiata dal Ministro della propaganda, Goebbels e dallo stesso Hitler, nonchè sovvenzionata da fondi statali, la Riefensthal girò oltre 400.000 metri di pellicola dalla quale estrasse un film in due parti della durata di sei ore complessive.


VITTORIE AZZURRE ALLE OLIMPIADI DI BERLINO
  • Dopo la vittoria dei Mondiali di calcio del 1934, contrariamente ad ogni pronostico, la Nazionale di Vittorio Pozzo vinse alle Olimpiadi di Berlino la Medaglia d'oro, che rimane, ancor oggi, l'unica nella storia italiana del calcio.
  • Trebisonda Valla, detta Ondina, è stata la campionessa olimpica negli 80 metri ostacoli, nonchè la prima donna italiana a vincere una medaglia d'oro ai Giochi olimpici.

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