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lunedì 8 novembre 2010

Diritto: materiale video

nei due post ho inserito le parti del documentario sulle leggi razziali fasciste già visionato in classe, per offrirvi l'opportunità di rivederlo ai fini dell'esercitazione che si terrà il prossimo 18 novembre
Il documentario presenta materiali dell'Istituto Luce ed è inserito nella trasmissione Rai "Correva l'anno....". Dal sito della Rai riportiamo la presentazione del filmato:
Correva l'anno racconta una vicenda tutta italiana che inevitabilmente si intreccia con la follia del regime nazista, con l'Olocausto con la persecuzione e la morte di milioni di ebrei. Quando prende il potere, nel 1922, Mussolini dichiara: "Tutte le fedi religiose saranno rispettate, con particolare riguardo a quella dominante che è il cattolicesimo". È l'anno della marcia su Roma, al partito fascista sono iscritti circa ottocento ebrei.
Poi, nel 1928, in un articolo dal sapore minaccioso, il Duce afferma: "L'Italia è una delle poche nazioni del mondo senza partiti o movimenti antisemiti. Formuliamo piuttosto l'augurio che l'antisemitismo in Italia non venga provocato dagli ebrei residenti in Italia".
Ma la tragica svolta arriva nel 1937. Hitler è al potere in Germania da quattro anni. Mussolini fa licenziare tutti i collaboratori ebrei del Popolo d'Italia e afferma: "Come sapete io sono razzista". È il 1938 quando re Vittorio Emanuele III, nonostante alcune perplessità iniziali, firma il Regio Decreto n. 1728: le cosiddette leggi razziali, volute dal Duce. Iniziano le persecuzioni. 1943. Dopo l'armistizio, a Roma detta legge l'esercito tedesco. All'alba del 16 ottobre, l'evento più traumatico per l'ebraismo italiano: i nazisti rastrellano il ghetto e deportano ad Auschwitz 1023 ebrei, che moriranno quasi tutti.

Il fascismo e gli ebrei: "la difesa della razza" prima parte - da "Corre...

sabato 6 novembre 2010

Lezione 1: filtri passabanda attivi

Ecco il primo episodio podcast sui filtri passabanda: buon ascolto!

Lezione 2: i limiti i frequenza dell'OP-AMP

Ecco il secondo podcast, la lezione sui limiti in frequenza dell'Amplificatore Operazionale.
Buon ascolto!

Massimo Brusa

giovedì 4 novembre 2010

Al servizio dell'ideologia - Organizzazione sportiva del regime
View more presentations from MarmottaPaola.
I testi della presentazione sono tratti da "L'era dello sport" di Stefano Pivato, le immagini da Google immagini e da DIA - banca dati Indire

  • IL MONDO DEL DOPOLAVORO
"Se al Comitato Olimpico Nazionale (CONI) fu affidato il compito di gestire lo sport agonistico e alle strutture del partito quello di curare l'educazione fisica degli strati giovanili, all'Opera nazionale Dopolavoro fu delegata l'Educazione sportiva del grande pubblico popolare senza distinzione di età"


Per approfondire:

"Dalla culla al moschetto"
Con questa citazione viene presentato il film-documentario di RAI.TV "La grande storia"

"Giunto al potere, Mussolini intraprende un vasto programma di formazione culturale con lo scopo di allevare ed educare schiere di giovani fascisti di provata fede e assoluta devozione. A questa volontà di plasmare e modellare l'uomo nuovo fascista "dalla culla al moschetto", dalla nascita alla guerra, è dedicato il film-documento. Il filmato racconta la creazione di nuovi istituti per il sostegno delle madri e la salute del neonato, come l'Opera Maternità e Infanzia del 1925 e la costituzione dellOpera Nazionale Balilla nel 1926 per bambini e adolescenti. E ancora: dalla Riforma Gentile della scuola, con cui si imposta la formazione culturale dei fanciulli, allo sviluppo dei mass media, dalla radio, l'EIAR, al cinema, l'Istituto LUCE, per sensibilizzare le masse alle iniziative del regime. Dalla creazione del Dopolavoro per permettere ai giovani genitori di divertirsi e migliorare la propria qualità della vita a costi accessibili, all'attuazione di un massiccio e spietato azzeramento di tutte le organizzazioni equivalenti non fasciste ed in particolare quelle della Chiesa come l'Azione Cattolica e la Federazione Universitari Cattolici FUCI. Figli della Lupa, balilla, avanguardisti, piccole e giovani italiane, marinaretti. La vita di ognuno di loro è seguita passo passo, a scuola, nelle palestre, nei campi paramilitari. Nell'attività all'aria aperta, nelle colonie marine e di montagna. Al Foro Italico ed alla Scuola di Educazione fisica femminile di Orvieto. Durante le gare sportive e culturali dei Littoriali dello Sport o quelli della Cultura e dell'Arte. "Balilla" diviene un marchio forte e di successo. E il nome "Balilla" viene attribuito anche a tipi di grano, a sommergibili, automobili, modelli di radio popolare a basso costo. Ma "Balilla" è anche il soprannome attribuito al calciatore Giuseppe Meazza, il capitano della Nazionale di calcio che vinse due volte la Coppa del Mondo nel '34 e nel '38 e la medaglia olimpica a Berlino nel '36."

martedì 2 novembre 2010

Didattica nel ventennio: un documento soprendente...

Dal libro "Odi et amo. 75 anni di vita liceale tra cronaca e storia" (Milano, 2001), dedicato alla storia del Liceo classico di Bressanone riprendo le parole rivolte dal preside Rodolfo Lackner nelle riunioni del Consiglio dei Professori del 7 ottobre 1927, del 27 febbraio 1929, del 19 gennaio 1931, del 5 novembre 1931 e del 21 dicembre 1932, a commento di alcune circolari ministeriali pervenute alle scuole: sono, per certi aspetti, come si notava nel libro, di sorprendente modernità ...

Curi l’insegnante che la trattazione della materia sia composta e serena, viva ed interessante, proporzionata alla capacità degli alunni. […] Il professore non faccia lezione in cattedra, ma si avvicini ad essi, giri per la classe, badi ad interessare tutti. Nelle quotidiane interrogazioni non sia solo preoccupato di segnare voti nel registro, ma soprattutto di ripetere e consolidare le nozioni impartite nella lezione precedente […], per convincersi che la lezione spiegata sia stata compresa da tutti; limiti, inoltre, il programma: non chi molto insegna, ma chi bene insegna raggiunge lo scopo. […] L’insegnante usi imparzialità assoluta, rigore moderato, benevolenza specie verso i diligenti e volenterosi, faccia il possibile per destare la simpatia degli alunni, che vanno trattati con pazienza e amore. Abitui gli scolari ad uno studio ordinato e ne formi le attitudini assimilatrici ed espositive.
Faccia apprendere molto a memoria, perché ciò che gli scolari sanno a memoria è un possesso per sempre. […] Il professore dia notizie chiare, facendo rilevare anche con l’ausilio della lavagna ciò che è essenziale da ciò che è semplice contorno […] Faccia costante uso delle carte geografiche o storiche o di quadri illustrativi. […]
Quanto ai compiti in classe - esclusi quelli che si diano per saggio dimostrativo del profitto realizzato, e che non saranno più d’uno al trimestre, assegnati dopo una serie organica di lezioni e solo quando l’insegnante sia sicuro che avranno un risultato positivo per la maggior parte degli allievi - sono da svolgersi come una forma di lezione, consistente in una esercitazione condotta con la sua continua, diretta e personale collaborazione e col fine di guidare e sorreggere l’attività dello scolaro, educando la sua attitudine e la sua abilità al lavoro mentale. […]
Nella classificazione i giudizi e voti siano ben fondati e ponderati […], nell’orale il professore tenga conto non solo di ciò che l’alunno non ha saputo, ma anche di ciò che ha saputo, come pure dell’attenzione, della diligenza e premura dimostrate dallo scolaro.

lunedì 1 novembre 2010

"Dalle fasce ai fasci"

Incomincio la mia collaborazione attiva al blog con una presentazione, come avevo annunciato, sul sistema della propaganda fascista, che investiva tutti i campi ed ogni momento della vita quotidiana. Il bambino cresceva plagiato e passava, appunto, "dalle fasce ai fasci".
Nella presentazione, rivista e corretta con l'aggiunta di nuovi documenti rispetto ad una precedente, sono inseriti anche dei files audio che però mi sembra non siano eseguibili da slideshare... (li rintraccerò in rete e li linkerò in un prossimo post).
Alcuni dei documenti inseriti sono di mia proprietà, altri fanno parte della documentazione che altri colleghi ed io avevamo studiato per la stesura del libro "Odi et amo. 75 anni di vita liceale tra cronaca e storia" (Milano, 2001), molti invece sono stati presi dal sito DIA, dell'INDIRE, la "banca dati di immagini, utilizzabile nelle attività didattiche come nella realizzazione di ipertesti e ricerche individuali, nonché come risorsa specifica per l’insegnamento multimediale", una risorsa importante, da tenere presente.